Ritiri 2017-2018 – … Illumina il tuo desiderio!

Pubblicato giorno 18 giugno 2017 - Blog, Iniziative per i giovani, Ritiri per ragazze

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Il ciclo dei nostri ritiri è annuale ed è scandito dai tempi dell’anno liturgico: ecco il calendario del 2017 – 2018!

Per te, che cerchi la gioia!

Il ciclo dei nostri ritiri è annuale ed è scandito dai tempi dell’anno liturgico: ecco il calendario del 2017 – 2018!

Il ritiro del tempo Ordinario ha al suo centro la presenza di Dio nell’ordinario della vita, delle relazioni… è un viaggio spirituale alla scoperta della ferialità di Dio.

Il ritiro del tempo di Avvento, collocato alle soglie del Natale, vuole attingere al mistero dell’attesa e dell’Atteso, della Promessa che è deposta anche nella nostra vita.

Il ritiro di Quaresima, tempo privilegiato dedicato dalla Chiesa all’ascolto della Parola, all’amorosa attenzione ai fratelli e alla conversione che scaturiscono proprio da questo ascolto, è un esercizio di crescita nella consapevolezza di sé per vivere l’incontro con Colui che attende il nostro ritorno.

…Indescrivibile esperienza di Amore, di Colui che ci ha amato dando se stesso!

Il tempo Pasquale che inizia con il Triduo, culmina nella solennità di Pentecoste: è un’immersione nella grazia del passaggio dalla Vita nuova di Gesù alla Vita nuova dello Spirito in noi. Non possiamo accontentarci di vivacchiare, perché siamo nati sotto il segno della Vita!

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Ogni vocazione è unica e irripetibile, perché intrecciata con la storia, la personalità le aspirazioni di ciascuno. Ma il segno primo e fondamentale di una chiamata è la gioiosa scoperta del legame d’amore con cui il Signore si manifesta al cuore, attirandolo a sé. Facendo sognare una felicità che permetta alla vita di diventare un dono a Lui e ai fratelli. La proposta con la quale ti accompagniamo nel discernimento riguarda i tre grandi pilastri della vita consacrata: la verginità, la povertà e l’obbedienza.

La “pianticella di Francesco“, come amava definirsi santa Chiara, ha due parole preziose da condividere con noi oggi: povertà e fraternità. Povertà: il suo amore per Gesù povero, quel Gesù che ha assunto e amato “la carne della nostra fragile umanità”. Fraternità: la scelta di vivere la vita fraterna “radicalizzandola” nello spazio ristretto della clausura. E’ la sfida e l’opportunità di scoprire che Dio si è “attendato” per sempre in mezzo a noi e che le nostre relazioni possono mostrarlo presente al mondo… non nonostante, ma con e attraverso le nostre povertà e debolezze!

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