26 luglio Domenica
Concedi al tuo servo
un cuore docile…
Piacque agli occhi del Signore
che Salomone avesse domandato questa cosa
Come sarebbe bello sapere che anche le nostre richieste piacciono al Signore!
Salomone riflette su quale sarebbe la qualità più necessaria ad un buon re. Potrebbe essere la ricchezza, magari anche da distribuire ai più poveri del popolo. Potrebbe essere la vittoria sui nemici per garantire tempi di pace senza rischiare la deportazione. Potrebbe, infine, essere una vita lunga che darebbe un tempo di stabilità sotto uno stesso regnante.
Invece il giovane re sa di aver bisogno la docilità di un cuore per ascoltare sia Dio che le persone intorno a sé, più esperte e sagge. Inoltre desidera essere un sovrano giusto che sa evitare preferenze tra i suoi sudditi.
Dammi, o Dio, di chiedere i doni che piacciono a te perché sai che sono quelli buoni proprio per me.
27 luglio Lunedì
Il regno dei cieli è simile
a un granello di senape…
al lievito
Un uomo, una donna, intenti alle proprie occupazioni; Gesù li osserva e vede già oltre, ha già negli occhi l’esito di quei semplici gesti: un grande ed accogliente albero, una pasta pronta per la cottura.
Nei nostri gesti quotidiani sono nascoste potenzialità che il Signore conosce, sa far fiorire e sciogliere nella vita perché si gonfi, non di orgoglio, ma di morbida bontà. Come il seme, unito all’acqua ed all’humus del terreno, come il lievito unito alla farina, all’acqua ed al sale, anche noi siamo chiamati ad espanderci, dilatando il nostro poco. Diventare accoglienza come l’albero, diventare pane buono per la fame dei nostri fratelli.
Apriamo i nostri rami a chi cerca refrigerio e riparo, lasciamoci mangiare da chi ha fame di bene, di consolazione, di giustizia e di pace.
28 luglio Martedì
Per il tuo nome non respingerci,
non disonorare il trono della tua gloria.
Ricordati!
Non rompere la tua alleanza con noi
Quando la nostra infedeltà ci porta lontano da Dio, su cosa possiamo appoggiare la nostra speranza di ritorno?
Solo la fedeltà di Dio ci garantisce sempre l possibilità di riallacciare una relazione buona. L’orante fa leva sull’alleanza non a partire dalla promessa di una futura fedeltà personale, ma da Dio che non respinge perché lui rimane fedele. Chiede a Dio di fare memoria, così come Mosè invitò il popolo a ricordare il cammino fatto sotto la protezione del Signore. Fare memoria rinnova e risveglia il desiderio del ritorno, anche se titubante per la colpa dell’allontanamento. Ma, come scrive san Paolo, «se siamo infedeli, lui rimane fedele, perché non può rinnegare sé stesso».
Solo in Dio, con Dio e per Dio noi possiamo vivere questa vita con la certezza di non essere mai abbandonati.
29 luglio Mercoledì
Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà».
Gli rispose Marta:
«So che risorgerà nell’ultimo giorno».
Gesù le disse:
«Io sono la risurrezione e la vita»
È una Marta molto diversa da quella sempre attiva del vangelo secondo Luca, anche se è proprio lei la prima ad andare incontro a Gesù.
All’affermazione di Gesù sulla risurrezione del fratello avremmo risposto come Marta? I biblisti ci dicono che Marta non pensa alla risurrezione come la dovremmo pensare noi (dovremmo…). A quanto emerge da alcuni studi, i cristiani intervistati fuori dalla celebrazione domenicale, non sembrano molto interessati alla risurrezione. Ci interessa il qui ed ora, anche nel rapporto con Dio, mentre tipicamente biblico è il già e non ancora. Siamo già chiamati ed autorizzati a vivere da risorti, anche se non lo siamo ancora.ice il Signore a Marta: «Chi crede in me, anche se muore, vivrà; e chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi tu questo?».
30 luglio Giovedì
Ecco,
come l’argilla
è nelle mani del vasaio,
così voi siete
nelle mie mani
Gira, gira il tornio della nostra vita ed intorno alla nostra argilla costantemente le mani del Padre ci accarezzano, ci sostengono per non farci crollare, ci plasmano per spingerci verso l’alto.
Se l’argilla sfugge di mano viene ripresa con decisione e delicatezza par ricondurla nel fluire del movimento del tornio. E ricomincia a girare per far emergere l’immagine bella nascosta che solo il vasaio sa scorgere oltre la nostra pochezza. Un giorno il vaso sarà pronto, il tornio si fermerà ed il fuoco del suo amore fisserà la nostra forma definitiva. Al suo cospetto, bruciate le scorie, emergeranno i colori più belli e sapremo, finalmente, amare senza orgoglio, presunzione, desiderio di possesso.
Gira, gira il tornio della mia vita: mi affido, Padre, alle tue mani sapienti.
31 luglio Venerdì
Venuto nella sua patria,
insegnava nella loro sinagoga
e la gente rimaneva stupita
Lo stupore, questo sconosciuto o quasi.
Siamo proprio noi, popolo del Signore, concittadini del falegname figlio di Maria, a non saperci più stupire per le parole di grazia che escono dalla sua bocca e dal suo cuore. Così abituati a sentire le parole del vangelo da passarci sopra velocemente pensando: «Ah, sì, lo conosco!» E ci annoiano le celebrazioni ripetitive e le letture a volte così difficili.
Chi si stupisce è il Signore che desidera incontrarci e trova un muro di gomma sul quale rimbalzano gesti e parole. Basta fermarsi un attimo per rendersi conto che i gesti delle celebrazioni ci parlano, quelle letture un po’ difficili richiedono tempo, ma sanno illuminare e le parole del Signore incontrano sempre la nostra vita, la nutrono, la svelano a noi stessi…
Stupore e riconoscenza.
Sabato 1° agosto
Erode, benché volesse farlo morire,
ebbe paura della folla
perché lo considerava un profeta
La folla lo considerava un profeta, ma io mal sopportavo le sue parole. La sua voce mi inquietava, mi toccava sul vivo.
Al di là di tutto, però, stranamente percepivo che aveva ragione: se da un lato avrei voluto zittire per sempre quella maledetta voce, dall’altra lo ascoltavo perfino volentieri. In fondo al mio cuore sapevo che non mi era lecito tenere Erodiade, moglie di mio fratello, ma temevo questa donna e temevo pure le chiacchiere dei cortigiani.
Temevo! Avevo paura! Ero come un burattino incapace di volere e di scegliere, continuamente in balìa delle aspettative altrui.






























