dal Testamento di santa Chiara

E amandovi a vicenda nell’amore di Cristo, quell’amore che avete nel cuore, dimostratelo al di fuori con le opere, affinché le sorelle, provocate da questo esempio, crescano sempre nell’amore di Dio e nella mutua carità.

Ancora prego colei che sarà al governo delle sorelle, che si studi di presiedere alle altre più con le virtù e la santità della vita, che per la dignità, affinché, animate dal suo esempio, le sorelle le prestino obbedienza, non tanto per l’ufficio che occupa, ma per amore. Sia essa, inoltre, provvida e discreta verso le sue sorelle, come una buona madre verso le sue figlie; e specialmente si studi di provvedere a ciascuna nelle sue necessità con quelle elemosine che il Signore manderà. Sia ancora tanto affabile e alla portata di tutte, che le sorelle possano manifestarle con fi­ducia le loro necessità e ricorrere a lei ad ogni ora con confidenza, come crederanno meglio, per sé o a favore delle sorelle.

Le sorelle poi, che sono suddite, ricordino che è per amore del Signore che hanno rinunciato alla propria volontà. Quindi voglio che obbediscano alla loro madre, come di loro spontanea volontà promisero a Dio; affinché la loro madre, osservando la carità, I’umiltà e l’unione che regna tra loro, trovi più leggero il peso che sostiene per ufficio e, per merito della loro santa vita, ciò che è molesto e amaro si tramuti per lei in dolcezza.

Gli altri due grandi pilastri su cui poggia la nostra vita clariana, oltre alla preghiera (vedi pagina La nostra vita), sono quelli della fraternità e della povertà: la santa unità e l’altissima povertà. Entrambi esplicitano due dimensioni della vita del Figlio di Dio che “si è fatto nostro fratello” rendendoci figli e figlie dello stesso Padre, e che, incarnandosi, ha assunto la povertà e la fragilità della condizione umana in tutti i suoi aspetti. Dunque il carisma clariano, nelle sue esplicitazioni, esprime anche un’antropologia, uno sguardo sull’uomo e sull’umano a partire dal mistero del Signore Gesù, e quindi anche una cristologia che illumina ogni traiettoria della nostra esistenza. Con l’incarnazione del Figlio di Dio la vita dell’uomo non più è estranea alla vita di Dio e viceversa, la vita di Dio non è più estranea alla vita dell’uomo!

La vita di fraternità e la grazia di lavorare con le nostre mani

La vita di fraternità è per noi una grande forza: mentre ci aiuta a costruire relazioni fraterne autentiche, ci fa sperimentare la grazia di essere figlie di Dio, la forza della presenza di Gesù in mezzo a noi e la misteriosa fecondità della vita trinitaria, che si esprime nell’accoglienza e nel perdono vicendevole, nell’aiuto reciproco e nella gioia di riceverci ogni giorno dalle Sue mani come figlie e sorelle. Il cammino fraterno si compie nella semplicità del lavorare, pregare, vivere insieme. Questi “luoghi”, così normali, sono una scuola di carità e umanizzazione grazie ai quali, ciascuna di noi, può crescere nella conoscenza di sé illuminata dall’amore di Dio, il solo capace di trasformare i nostri limiti e le nostre povertà in un dono di grazia. “Sorelle povere” ci ha volute santa Chiara… e non per caso!

Il lavoro si inserisce a pieno titolo nella vita di povertà, attraverso la quale san Francesco e santa Chiara volevano seguire e imitare l’umiltà e la kenosi del Figlio di Dio, ci fa vivere abbandonate alla Provvidenza del Padre che si prende cura di tutte le sue creature. La grazia di poter lavorare con le nostre mani, ci fa collaborare alla vita della fraternità, mettendo a frutto le capacità di ciascuna.

I lavori che eseguiamo vogliono anzitutto essere a servizio del culto divino. Il tempo dedicato al lavoro, nell’arco delle nostre giornate, occupa unicamente un paio d’ore al mattino e altrettante al pomeriggio. Il primato della preghiera fa del lavoro l’attività creatrice e creativa per la lode di Dio ordinata alla contemplazione. Anche a motivo del fatto che il tempo di esecuzione dei diversi manufatti è necessariamente lungo, i nostri lavori sono a offerta libera.

Puoi visualizzare alcuni dei nostri lavori artigianali alla pagina Artigianato.