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La vera libertà apre alla condivisione del cammino di ricerca e al confronto con un fratello o una sorella adulti nella fede.

Non siamo fatti per l’orfanezza e per vivere senza un riparo, senza una dimora dove fare ritorno con sicurezza. Viceversa, camminare da soli renderebbe il cammino privo di meta: quante volte sperimentiamo di avere bisogno di essere incoraggiati per riuscire ad affrontare qualche ostacolo che si frappone fra noi e il nostro desiderio!
Abbiamo bisogno di fratelli e sorelle esperti nelle vie di Dio, che ci accompagnino nel discernimento e che ci aiutino, nel momento del disorientamento, a riaccendere la fede e la speranza che vengono dal nutrirsi di Cristo e dal guardare a Lui.
Chi accompagna non si sostituisce all’accompagnato, ma affianca, fa strada insieme, aiuta a rileggere e a rilanciare la ricerca in profondità; ecco perché ci vuole un accompagnamento vicino, frequente e adulto, per poter assicurare un discernimento continuo che aiuti a scoprire il volere di Dio, e a cercare in tutto <strong>ciò che più è gradito al Signore, come direbbe sant’Ignazio, o – con le parole di san Francesco d’Assisi – a “volere sempre ciò che a Lui piace” (cfr FF 233).
Nel discernimento, quindi, non si tratta solamente di distinguere il bene dal male, ma di comprendere ciò che è più buono e ciò che porta ad assumere poco alla volta i sentimenti e il cuore di Cristo, la sua libertà di aderire al disegno amoroso del Padre.

 

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