15 maggio

Pubblicato giorno 14 Maggio 2016 - Commenti alle letture festive 2016

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15 maggio

da “Messale festivo 2016” EMP.

 

15 MAGGIO
PENTECOSTE
ABITATI DALLO SPIRITO

Oggi è Pentecoste! È il cinquantesimo giorno dopo la Pasqua, giorno di compimento: la promessa di Gesù si è avverata! È venuto un altro Paraclito, dopo Gesù, ora avvocato presso il Padre per intercedere a nostro favore. Lo Spirito, l’altro Paraclito, consolatore e maestro interiore, riempie la Chiesa nascente per abilitarla alla missione, alla testimonianza delle opere di Dio.
Gli apostoli, con la Madre di Gesù e i discepoli, sono radunati nel cenacolo in preghiera, nell’attesa della venuta dello Spirito promesso, obbedienti alle parole rivolte loro da Gesù risorto mentre ascendeva al cielo. Maria ha già esperienza dello Spirito Santo, ma adesso ne vive una nuova, come madre, come colei attorno alla quale la Chiesa rimane unita dopo gli eventi della pasqua del Signore Gesù.
Lo Spirito riempie, abita e consola chi lo accoglie e lo lascia agire in sé. Col dono del battesimo siamo resi figli di Dio, possiamo agire nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito. Col dono della cresima, sacramento nel quale riceviamo in modo speciale lo Spirito Santo con i suoi doni, siamo confermati nella fede, rinvigoriti nella speranza e fortificati nella carità, per parlare a tutti delle opere di Dio e per agire nella libertà dei figli di Dio.
Rendiamo grazie al Signore che ha esaudito la nostra invocazione: «Vieni, Spirito Santo!». Con gioia rinnoviamo la nostra fede nella sua presenza che riempie l’universo e accende i nostri cuori: «Credo nello Spirito Santo che è Signore e dà la vita». Preghiamo con le espressioni con le quali la Chiesa da secoli lo invoca, con la sequenza Vieni, Santo Spirito e con l’inno Vieni, Spirito creatore. Soffermandoci su ogni strofa, conosceremo di più l’ospite dolce che ci abita, colui che è balsamo per le nostre ferite, che reca in dono la pace.
Abitati dallo Spirito, possiamo portarne i frutti per la gioia di Dio!

PRIMA LETTURA Tutti furono colmati di Spirito Santo
Dal brano traspare pienezza e compimento. Gesù manda lo Spirito promesso, durante la festa giudaica della mietitura e del dono della Legge. Lo Spirito viene in un tempo e luogo precisi: nel cinquantesimo giorno della risurrezione di Cristo e nella Città Santa, Gerusalemme, dove abitano e sono radunati numerosi popoli (ne vengono nominati quindici!). Lo Spirito viene come vento improvviso, forte, che penetra a porte chiuse e riempie la casa, il cenacolo. Viene come lingue di fuoco su chi è inviato a proclamare la nuova legge dell’amore, a mietere il campo maturo, contemplato già da Gesù mentre predicava e stava con i suoi. Ora la messe dei popoli ha chi può raccoglierla; i testimoni sono pronti; i pescatori di uomini possono uscire e annunciare le grandi opere di Dio e la buona notizia di Cristo risorto. Lasciamoci stupire e ascoltiamo anche nella nostra lingua quello che lo Spirito ha da comunicarci oggi!

SECONDA LETTURA Lo Spirito di Dio abita in voi
Lo Spirito di Dio ha risuscitato Gesù e risusciterà anche noi per la vita, se lo accogliamo e lo lasciamo abitare in noi. Con la venuta dello Spirito continua l’opera del Padre di attrarre a sé tutti i suoi figli e renderli eredi col Figlio, della sua vita immortale. Lo Spirito vivificante è anche guida per noi nel nostro ritorno al Padre. Dio Padre può essere chiamato e pregato come «papà» nello stesso modo con cui era pregato da Gesù. Lo Spirito del Signore e il nostro spirito, uniti, ci testimoniano che siamo realmente figli di Dio. Rallegriamoci per un’eredità così immensa e inimmaginabile: custodiamola con gioia nello Spirito.

VANGELO Egli vi darà un altro Paraclito
Gesù nell’ultima cena promette un altro Paraclito. Questa promessa si è avverata nella Pentecoste, con la venuta dello Spirito Santo. Gesù è stato consolatore, redentore e salvatore. Lo Spirito continuerà la sua missione e rimarrà per sempre in chi lo accoglie. Paraclito contiene il significato di costanza, attiva resistenza, coraggio indomito, capacità di andare avanti nelle avversità, consolazione. Con queste qualità i credenti sono fortificati per rendere buona testimonianza di generazione in generazione.
Lo Spirito procede dal Padre e dal Figlio. Dove c’è lo Spirito, ci sono anche il Padre e il Figlio, nella loro unità di amore. Oggi Gesù ci dice che, col compimento della sua pasqua e col dono dello Spirito, noi siamo amati dalla Trinità, divenendone dimora. Ammaestrati interiormente, siamo chiamati a farne memoria e a comunicare il dono ricevuto in ogni luogo e in ogni tempo. Adoriamo e glorifichiamo lo Spirito Paraclito, che abita in noi!

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