25 Gennaio Domenica
3a settimana del Tempo Ordinario – Anno A
Il popolo che abitava nelle tenebre
vide una grande luce
La prima lettura e il vangelo richiamano il nostro sguardo sui paesi di Zabulon e Neftali: le due province a nord di Israele che erano state le prime a subire l’invasione e la devastazione degli assiri, otto secoli prima della nascita di Gesù.
Da questi territori di frontiera, considerati contaminati a causa delle numerose invasioni straniere, il Messia inizia la sua predicazione. L’evangelista Matteo vede in ciò il realizzarsi dell’antica profezia di Isaia: il rifulgere di una luce, la moltiplicazione della gioia, la liberazione dall’oppressione.
Il vangelo inizia proprio così la sua corsa: da una periferia, da un luogo che simbolicamente significa schiavitù, impurità, marginalità. L’avvicinarsi del regno appare come luce benefica che sorge e distende i suoi raggi luminosi sulla terra.
26 Gennaio Lunedì
Se un regno è diviso in se stesso
quel regno non potrà restare in piedi
Persino Satana chiamato diavolo, cioè divisore, sa che l’unione è fondamentale per riuscire nei propri intenti per questo non ammette contese e divergenze nel suo regno.
E noi? Quante volte partiamo pieni di buone idee condividendo una mèta, ma poi ci perdiamo per strada in tanti piccoli rivoli quanti siamo a lavorare al progetto… Una buona idea viene rifiutata se scavalca una nostra buona idea, le discussioni non hanno mai fine ed il fine perde di importanza. Quante volte vediamo che il male trova il modo di allearsi, sostenersi mentre noi rivendichiamo, recriminiamo su vecchie questioni invece che alzare lo sguardo sulla missione affidataci di annunciare un buona notizia di salvezza?
Oltre a non procedere in progetti di bene, offriamo una contro-testimonianza già nel modo di lavorare.
27 Gennaio Martedì
Chi fa la volontà di Dio,
costui per me è fratello,
sorella e madre
Cosa è volontà di Dio se non tutto quanto genera vita?
Come una madre che per generare deve far posto, riorganizzare il suo grembo, comprimendo anche organi importanti perché un altro trovi un luogo da abitare. Come un fratello o una sorella che quando arriva il neonato deve ripensare e cedere un po’ di spazio e un po’ di tempo dei genitori scoprendo, però, che il loro affetto non diminuisce.
Chi fa la volontà di Dio deve fare così: cedere spazio, dare nutrimento, sicurezza, tenerezza e custodia perché l’altro possa crescere e portare tutto l’amore che ha ricevuto. Così saremo capaci di accogliere e generare colui che è il sommo bene.
Il Signore ci riconoscerà esclamando: Ecco mia madre, ecco mia sorella, mio fratello!
28 Gennaio Mercoledì
Insegnava loro molte cose
con parabole
e diceva loro nel suo insegnamento:
«Ascoltate»
Il primo insegnamento è: «Ascoltate».
Quando ci disponiamo ad incontrare il Signore nella sua parola è necessario fare un po’ di silenzio, un po’ di vuoto in noi stessi, così che la parola trovi spazio. Troppo spesso accostiamo la scrittura in cerca di risposte a domande mal poste, o di conferme ai nostri preconcetti e presupposti che diventano un muro impermeabile ed invalicabile alla novità che il Signore ci offre.
«Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire», dice il proverbio che vale anche nelle relazioni con gli altri. Spesso ci blocca la paura di dover cambiare idea, ma non è detto che questo accada. Se non altro usciremo dal confronto conoscendo meglio l’altro e anche noi stessi…
Se questo vale tra di noi ancor più vale con la parola di Gesù!
29 Gennaio Giovedì
«Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!»
Diceva loro:
«Fate attenzione a quello che ascoltate»
«Ascoltate»: il primo insegnamento di Gesù. È importante, però, fare attenzione a come si ascolta, volgere non solo le orecchie, ma anche la mente, il cuore e la volontà a quello che si ascolta. Dobbiamo anche stare attenti a cosa scegliamo di ascoltare.
Le parole entrano in noi per risuonare, tornare ad esistere sulle nostre labbra fino ad incarnarsi nelle nostre opere. Ecco perché è importante discernere cosa ascoltare, tagliando le parole, a volte le compagnie, che inquinano i pensieri e i sentimenti.
Se ascoltiamo e maciniamo parole buone in noi vedremo fiorire pensieri ed azioni buone. Altrettanto fanno le parole di rancore, violente, maligne che, anzi, sembrano fruttificare più in fretta inaridendo il nostro essere, i nostri sguardi, il nostro cuore, il nostro agire
30 Gennaio Venerdì
Un uomo getta il seme sul terreno;
dorma o vegli, di notte o di giorno,
il seme germoglia e cresce.
Come, egli stesso non lo sa
Il regno di Dio non ci raggiunge solo nell’ascolto della parola, ma anche attraverso buone letture, buone situazioni, buone persone, buone notizie… Dobbiamo cercare le buone notizie che difficilmente troviamo sui giornali, nei notiziari, nei gruppi e post sui social. Scegliere il bene, sempre! Solo così il terreno produce un frutto pieno di quel bene che l’ha nutrito.
Può capitare di sentirci un po’ addormentati spiritualmente: dobbiamo credere che le cose buone che abbiamo accolto in noi stanno germogliando anche senza di noi. Improvvisamente e con stupore ci accorgeremo che il nostro sguardo, i nostri pensieri, i nostri sentimenti e l’agire che ne consegue sono cambiati.
Ecco il frutto! Non sappiamo nemmeno come… e così siamo anche salvati dall’orgoglio!
31 Gennaio Sabato
Egli se ne stava a poppa,
sul cuscino,
e dormiva
Se guardiamo alle situazioni che ci capitano nella nostra vita ci rendiamo conto che, a volte, non basta far salire il Signore sulla barca della nostra esistenza; non basta lasciargli lo spazio principale, dove stanno i comandi, e non è sufficiente neppure sapere che lui c’è sempre anche se dorme.
In alcuni momenti c’è bisogno di svegliarlo, gridargli il nostro dolore, le nostre preoccupazioni, le nostre tempeste, le nostre paure e poi tacere, stare ad ascoltare.
A volte non basta neanche questo: bisogna mollare la presa, lasciare il timone che teniamo stretto e consegnarlo a lui. Bisogna arrivare fino a lì: aprire le mani e consegnare la nostra vita al Signore.
Donaci, Signore Gesù, il coraggio della fede, la luce della speranza e la costanza della carità.






























