Commenti ai vangeli della II settimana di Quaresima – dal calendario del Patrono d’Italia 2026

Pubblicato giorno 27 Febbraio 2026 - ARTICOLI DEL BLOG, Il Vangelo di oggi

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1 Marzo Domenica

 

Alzatevi

e non temete

 

In questo brano Gesù, salito su un alto monte, si mostra ai discepoli nella sua gloria; si fa conoscere come vero uomo e vero Dio.

Il Padre si rivolge ai discepoli e chiede ascolto: Gesù è il suo figlio amato, mandato per annunciare l’amore di Dio a tutti gli uomini. Davanti a questa rivelazione così sconvolgente, i discepoli provano timore, perché questa novità non è facile da comprendere e accogliere. La limpidezza e la bellezza del Signore Gesù rompe il buio che porto dentro di me, accende una nuova luce e una nuova consapevolezza.

Pensando a quello che vivono i discepoli, capisco che anche per me c’è una parola buona, una parola di vita; una parola che mi consola e mi dona conforto e speranza. Anche io sono figlio amato e posso stare in piedi e senza timore nella vita.

 

2 Marzo Lunedì

 

Date

e vi sarà

dato

 

Il vangelo mi accompagna a scoprire ed accogliere una dinamica presente nel cuore di ognuno di noi.

Mi invita a chiedermi quale sguardo sulle altre persone io sono capace di vivere e di custodire in me stesso; e mi invita a chiedermi come mi pongo di fronte agli altri. Entrando nel brano, la questione tocca la profondità del cuore. In fondo, lo sguardo che ho verso l’altro è lo stesso sguardo che ho verso me stesso. Di fronte a tutto questo, il Signore mi offre una nuova possibilità di guardare alla vita: essere una persona che sa vivere la misericordia; la misericordia è un modo nuovo di stare nelle relazioni: mi dà la possibilità di guardare in modo libero e liberante a me stesso e agli altri.

Chiediamo di avere questo sguardo di misericordia, attingendo all’amore del Padre.

 

3 Marzo Martedì

 

Voi siete

Tutti

fratelli

 

Gesù ci mette in guardia dal rischio di vivere nella logica del dire e non fare, del far ricadere sugli altri responsabilità e fatiche, mentre noi ce ne teniamo alla larga.

È una tentazione che spesso è presente in noi; una tentazione che può spingerci a giudicare le persone, a considerarci migliori degli altri. Il Signore Gesù, invece, ci invita a mettere al centro della vita l’ascolto della parola, per ricordarci che siamo tutti figli amati da Dio e fratelli tra di noi. Questo non vuol dire che sia tutto semplice; se camminiamo con Gesù, se ci lasciamo istruire dal suo insegnamento, impareremo a camminare nella vita vivendo da figli e da fratelli.

Solo l’incontro con il Signore Gesù cambia la nostra vita e ci permette di percorrere nuove strade e nuovi cammini.

 

4 Marzo Mercoledì

 

Il Figlio dell’uomo

non è venuto

per farsi servire,

ma per servire

 

Gesù e i Dodici si stanno dirigendo a Gerusalemme e viene annunciata per la terza volta la passione del Figlio dell’uomo il quale, a breve, compirà il suo ingresso messianico a Gerusalemme.

I discepoli hanno trascorso tempo e momenti importanti con Gesù, ma quanto davvero lo conoscono? Giacomo e Giovanni chiedono di poter sedere a destra e a sinistra di Gesù nella sua gloria. Ma quale gloria? È la stessa che vivrà Gesù? Di lì a poco, alla sua destra e alla sua sinistra ci saranno i due ladroni.

Gesù capovolge la logica delle cose: il trionfo diventa umiltà, il potere si trasforma in servizio, una morte infamante diventa una vita donata. Nello stare con Gesù possiamo intuire, scoprire e assaporare la bellezza di una nuova umanità, vissuta secondo il cuore di Dio.

 

5 Marzo Giovedì

 

Portato dagli angeli

accanto ad Abramo

 

Il vangelo ci presenta un uomo ricco, che si veste bene, mangia e beve a volontà ogni giorno; la sua vita è piena e il tempo e le energie sono dedicate a mantenere questo modo di vivere.

Lazzaro, invece, è un povero, non possiede nulla se non le sue piaghe, la fame e la sete. È vuoto: ha spazio solo per i suoi bisogni e la sua fame. Quello che accadrà ad entrambi dopo la morte ci offre una indicazione importante per la quotidianità della nostra vita.

Un’esistenza troppo piena non lascia spazio all’incontro con Dio e con l’altro; non permette di coltivare relazioni importanti e significative con il prossimo. Il vuoto e la mancanza, al contrario, danno la possibilità di fare spazio e accogliere Dio, il fratello e la sorella e sperimentare così la consolazione nelle difficoltà.

 

6 Marzo Venerdì

 

Una meraviglia

ai nostri occhi

 

La pagina del vangelo traccia una sintesi della storia della salvezza: Dio ha innanzitutto scelto un popolo con il quale stringere una alleanza. Quindi ha mandato i suoi profeti per istruire e ammonire il popolo quando si allontanava dalla retta via. Infine ha mandato il Figlio, il Signore Gesù, che non sarà accolto dal popolo eletto e verrà ucciso in croce.

Un brano che appare duro o severo, e che ci invita a chiederci se anche in noi ci sono delle resistenze ad accogliere il Signore Gesù nella nostra vita. Chiediamo al Signore che ci aiuti a riconoscere la sua presenza di misericordia e di pace ed a saperlo accogliere in noi.

La Quaresima sia un tempo opportuno e di grazia per aprirci all’amore di Dio che si fa presente nel Signore Gesù.

 

7 Marzo Sabato

 

Suo padre lo vide,

ebbe compassione,

gli corse incontro,

gli si gettò al collo

e lo baciò

 

Luca ci presenta una delle parabole più belle e più amate: il Padre misericordioso, un brano che ci svela un volto di Dio nuovo e sorprendente.

Nel contesto giudaico dell’epoca, Dio era spesso percepito come un giudice severo, pronto a punire chi sbagliava. Ma Gesù ci parla di un Padre che non si stanca mai di amare, che accoglie il figlio perduto con gioia e festa, senza rinfacciargli gli errori ed i peccati che ha commesso. Questo Dio non è distante, ma vicino, attento, pieno di compassione per le nostre fragilità. Questo volto di Dio è per tutti una consolazione: Dio non guarda al passato con severità, ma attende sempre con amore che torniamo a lui, qualunque sia la nostra storia.

È un invito per ognuno di noi a fidarci e ad accogliere il suo abbraccio di misericordia.

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