Commenti ai vangeli della 28ma settimana del tempo ordinario – Patrono d’Italia 2026

Pubblicato giorno 9 Ottobre 2026 - ARTICOLI DEL BLOG, Il Vangelo di oggi

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11 ottobre Domenica

 

Tutti quelli

che troverete

 

Questa parola non è un invito alla missionarietà aggressiva, alla predicazione moraleggiante o al gioco della profezia sul futuro di una società che ha smesso di credere nella maniera a cui siamo stati abituati.

È piuttosto un invito a uscire per le strade e testimoniare il vangelo con la nostra vita, attraverso piccole scelte di prossimità, di accoglienza, di bontà. Siamo solo servitori, inviati a invitare. Siamo gente che può soltanto mostrare la strada che porta a una festa in cui la gioia è pura condivisione; quel regno che ha il volto della Chiesa e i vestiti impolverati di chi, buono o cattivo, è invitato.

Beati noi, missionari senza battello, perché possiamo scegliere di indossare il più bel vestito nuziale, quello di ogni persona che incontriamo, per andare insieme alle nozze!

 

12 ottobre Lunedì

 

Questa generazione…

cerca un segno

 

Gesù, qui, non parla di quanti cercano risposte facili o di quelli che si professano atei a causa dei disastri naturali, delle morti ingiuste, del dolore innocente.

Il Signore desidera aprire gli occhi a chi ha la possibilità di vedere, ma sceglie di voltare lo sguardo. Come non credere alla risurrezione (il segno di Giona) nel vedere, per esempio, la creatività umana davanti alla sofferenza? Come non vederla nella storia di chi, apparentemente sconfitto, con una scelta di senso o un gesto di amore disinteressato riesce a consegnare alla morte una goccia di splendore, di umanità, di verità?

Beati noi, generazione senza segni, perché possiamo metterci a cercarli (e trovarli) nel mistero, complesso e bellissimo, della vita che continua a germogliare anche nelle situazioni più difficili!

 

13 ottobre Martedì

 

Date in elemosina

quello che c’è dentro

e tutto sarà puro”

 

I farisei cercavano la perfezione attraverso una strettissima osservanza della legge.

Anche noi rischiamo di cadere in questa trappola: spesso ci ritroviamo invischiati nella palude degli ideali di bellezza, di giustizia, di santità che, inutilmente, proviamo a raggiungere. Puliamo l’esterno, lo lucidiamo, lo rendiamo presentabile… lasciando impolverato l’interno! Così viviamo male le relazioni con il Signore, con gli altri e con noi stessi. Cosa dobbiamo dimostrare e a chi? Se Dio ci ama così, perché è così che ci ha voluto, per quale motivo fatichiamo tanto ad amarci, a perdonarci, a donarci?

Beati noi, bellezze acqua e sapone, perché siamo amabili, e ogni nuovo giorno possiamo scegliere di non usare più il trucco, affidando al Signore la povertà benedetta di cui siamo impastati!

 

14 ottobre Mercoledì

 

Guai

anche

a voi

 

Il rischio che ci rende simili a farisei e dottori della legge è quello di pervertire la quotidianità, complicando le cose semplici fino ad imprigionarci in gabbie che noi stessi abbiamo costruito.

Vedere la fede come un dovere avvelena anche le cose più piccole, come le erbe aromatiche che profumano i nostri piatti o il saluto che ci rivolgiamo ogni giorno: diventiamo giudici spietati, lasciandoci dietro solo odore di morte. Se tutto fosse un dovere, Gesù avrebbe scommesso, come ha fatto, sulla nostra libertà? Si sarebbe donato in una maniera diversa rispetto al poco pane e poco vino che ha scelto per farsi parte di noi?

Beati noi, affamati di semplicità, perché la libertà vive nel ribellarsi, guidati dallo Spirito, all’inquisitore spietato che ci costringe a dire “devo” e non “scelgo”!

 

15 ottobre Giovedì

 

Manderò loro

profeti e

apostoli

 

Donna di fuoco, Teresa! Roveto ardente attraverso cui la voce di Dio è riuscita a riecheggiare in un’Europa piena di sé, tronfia e farisaica, nel 1500 come nell’oggi.

Riscoprire il tesoro della preghiera personale, a tu per tu con il Signore che sempre ti cerca, è stato per Teresa trovare la sua vocazione profetica e apostolica, scovare la forza nascosta che le ha permesso di riformare l’Ordine Carmelitano e la società del suo tempo. E questo tesoro, l’ascoltare il perenne canto d’amore del creatore per la sua creazione, non l’ha tenuto per sé: Teresa ha scardinato le porte del cielo per tutti.

Beati noi, attraversatori di soglie, perché un passo in più nel silenzio che ci abita è un’immersione nella sinfonia della vita, abbellita dalla parola di Dio che dice: «Ascolta»!

 

16 ottobre Venerdì

 

Non c’è nulla

di nascosto

che non sarà

svelato

 

Nei secoli abbiamo imprigionato Dio nel più alto dei cieli, facendone una figura così lontana e inarrivabile da esserci convinti che abbia poco a che fare con il nostro vivere quotidiano.

Eppure, nella storia di Gesù di Nazaret, ha scelto la nostra carne, così fragile e bella, per esserci prossimo! Torniamo a conoscere Gesù, vero Dio e vero umano, nel suo essere in mezzo a migliaia di persone, mentre parla un linguaggio che ognuno può capire: cinque passeri e due soldi, lievito e capelli, paura e ipocrisia. Egli abita le nostre case, fatica nei nostri luoghi di lavoro, piange nei nostri ospedali, sorride nei nostri asili.

Beati noi, cercatori di Dio, capaci di vedere come il Signore si sia liberato delle catene celesti per parlare la nostra lingua e camminare a passo d’uomo!

 

17 ottobre Sabato

 

“LO SPIRITO SANTO VI INSEGNERÀ” (Lc 12,12)

 

Spesso ci capita di dover giustificare la nostra fede in una società e in un tempo che si vanta di avere tutte le risposte e le soluzioni per ogni problema dell’esistenza.

Quanto sarebbe facile, anche per noi cristiani, poter vivere con il libretto delle istruzioni: poche risposte, chiare e ordinate con cui placare l’inquietudine del vivere; ma questo non renderebbe giustizia al nostro credere. Quando papa Francesco dice che la Realtà è superiore all’Idea intende proprio questo: imparare ad ascoltare dentro ai piccoli passi quotidiani la voce dello Spirito che ci guida nella scelta di uno stile evangelico, soprattutto quando risulta essere controcorrente.

Beati noi, rivoluzionari dello Spirito, perché sappiamo solamente che Cristo non ha dato risposte… ha dato la vita!

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