Cancelletto o porta blindata? Gli ingressi parlano di noi – Omelia di p. Gaetano Piccolo SJ per la XXI domenica anno C

Pubblicato giorno 23 agosto 2019 - ARTICOLI DEL BLOG, Omelie di p. Gaetano Piccolo SJ

Gaetano
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Passi echeggiano nella memoria,

lungo il corridoio che mai prendemmo,

verso la porta che mai aprimmo.

T.S. Eliot

Eppure era qui…

Davanti alla delusione o all’occasione mancata, ci consoliamo pensando che se Dio ci ha chiuso una porta, ci aprirà un portone!

Non vorrei scoraggiare l’irrazionale fiducia di chi cerca disperatamente un motivo per non abbattersi, ma ho l’impressione che molte volte le porte siano state aperte davanti a noi, eppure abbiamo preferito non vederle.

Un po’ come nel romanzo di H. G. Wells, La porta nel muro, in cui si racconta la storia di un bambino che trova una porta misteriosa. Apertala, trova un giardino meraviglioso, un giardino così bello che solo passare lì un po’ di tempo lo rendeva felice. Il giorno dopo cerca di nuovo quella porta, ma non la trova. Negli anni successivi, la porta riappare, ma il protagonista è sempre preso da cose più urgenti.

Del buon uso delle porte

Chissà se questa immagine non valga anche per quella porta che ci consente l’accesso al cuore dell’altro. Nelle relazioni sane c’è sempre infatti una porta a cui bussare. CONTINUA A LEGGERE

 

 

LEGGERSI DENTRO:

–          Hai mai bussato alla porta di Cristo o ti sei accontentato di incontrarlo in piazza?

–          Che tipo di porta è quella che permette di entrare a casa tua?