C’è, ma non mi cambia la vita: la religione del Dio fantasma – Omelia di p. Gaetano Piccolo SI per la III dom. di Pasqua anno B

Pubblicato giorno 16 aprile 2021 - ARTICOLI DEL BLOG, Omelie di p. Gaetano Piccolo SJ

Gaetano
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At 3,13-15.17-19   Sal 4   1Gv 2,1-5   Lc 24,35-48

«Ecco, Cristo vive, ma in voi la speranza è morta. Sì, Cristo è veramente vivo; ma questo Cristo vivo trova morti i cuori dei discepoli. Apparve e non apparve ai loro occhi; era visibile e insieme nascosto».

Sant’Agostino, Discorso 235,2

Abbiamo bisogno di tempo

Il tempo svolge nella nostra vita un ruolo fondamentale: quando siamo rimasti delusi da qualcuno, abbiamo bisogno di tempo per recuperare la fiducia, quando abbiamo ricevuto una notizia drammatica, abbiamo bisogno di tempo per accoglierla e affrontarla, quando ci siamo sentiti abbandonati da Dio, abbiamo bisogno di tempo per ritrovare la speranza in Lui.

I racconti di Pasqua, ci mostrano come anche i discepoli abbiano bisogno di tempo per entrare in una nuova prospettiva, per ricordare quello che hanno vissuto, per rileggere anche gli eventi recenti e per arrivare finalmente a credere. La fede in Gesù non è un fatto magico o immediato, ma è il frutto di un cammino, fatto anche di dubbi, di domande e di incertezze. CONTINUA A LEGGERE
Leggersi dentro

  • Dubbio, riconoscimento, testimonianza: a che punto è il mio cammino di fede?
  • Sento che la presenza di Gesù è efficace nella mia vita o lo considero solo una fantasia?
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