Commenti ai vangeli della festa del Battesimo del Signore e della I settimana del tempo ord.

Pubblicato giorno 9 Gennaio 2026 - ARTICOLI DEL BLOG, Il Vangelo di oggi

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11 Gennaio Domenica

Battesimo del Signore (f.)

 

Questi è

Il Figlio mio,

l’amato!

 

Al Giordano, mettendosi in fila con i peccatori, immergendosi nella nostra condizione di bisognosi di perdono, di misericordia, Gesù si pone concretamente nella condizione del suo popolo. Allora il Padre lo consacra nello Spirito santo, che non si limita a posarsi su di lui quale profeta, ma lo colma di sé spingendolo al compimento della sua missione di servo del Signore, di Figlio amato in cui il Padre si compiace.

Nell’adesione totale al disegno del Padre, Gesù comincia a proclamare la buona notizia ai poveri, ad aprire gli occhi ai ciechi, a risanare le ferite del corpo e dello spirito.

Resi figli del Padre nella sua Pasqua, ricevendo il battesimo nello Spirito santo, come fratelli e sorelle uniti nel suo amore siamo chiamati a proclamare il vangelo di Gesù in ogni gesto e parola.

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12 Gennaio Lunedì

1a settimana del Tempo Ordinario – Anno II

 

Vide Simone e Andrea…

«Venite dietro a me!».

Vide Giacomo e Giovanni.

E subito li chiamò

 

Subito Simone ed Andrea lasciano le reti e seguono Gesù; subito Gesù chiama Giacomo e Giovanni.

È urgente muoversi ed agire perché il tempo è compiuto! C’è in questo brano un senso di urgenza che non può lasciarci tranquilli. I buoni propositi di inizio anno sono carichi del fuoco che spinge all’azione senza troppi se e ma…

Gesù viene e ci interpella nella nostra quotidianità come ha fatto con i primi discepoli incontrati sulle rive del lago o nelle strade dei villaggi. Non li ha cercati nel tempio o nelle sinagoghe, ma nei luoghi e nel tempo feriale del lavoro, delle occupazioni ordinarie. Li ha visti compiere i soliti gesti con cura, pazienza e dedizione e subito li ha chiamati per non perdere chi aveva le doti necessarie.

L’annuncio del Regno ha bisogno di cura, pazienza e dedizione.

 

13 Gennaio Martedì

 

Un insegnamento nuovo,

dato con autorità.

Comanda agli spiriti impuri

e gli obbediscono

 

A macchia d’olio si diffonde la fama del Signore che viene ad insegnare ed a sanare. Lo stupore accompagna il diffondersi di questa bella notizia ed ancora c’è questa urgenza che non ammette rallentamenti: si diffuse subito! Il desiderio di novità abita il cuore dell’uomo anche quando non se ne rende conto.

Ecco qui una novità… e la inseguiamo. Eccone un’altra… e cambiamo rotta. E così di seguito ogni volta che la delusione ripaga con una falsa moneta lo sforzo che abbiamo profuso inseguendo e perseguendo ciò che non è vita.

Ma questa novità merita la nostra perseveranza anche nella fatica, perché qui c’è un’autorità che comanda anche al male di abbandonarci.

Cosa cerchiamo di meglio?

 

14 Gennaio Mercoledì

 

La febbre la lasciò
ed ella li seriva

 

Entrano nella casa dei primi due pescatori che subito avevano lasciato tutto per seguire Gesù.

Gli parlano di lei, una donna che poco contava nella società, senza nemmeno osare chiedere un intervento di guarigione. Basta mettere davanti agli occhi del cuore del Signore le situazioni di fatica, di dolore ed egli trova la strada, il modo migliore per intervenire.

La prima cosa che l’evangelista ci annuncia è il farsi vicino di Gesù, la seconda è il tocco che annulla la distanza rimasta. Gesù non dice nessuna parola e ci insegna come farci vicini, prossimi. Non invadere subito l’intimità della persona ma, solo se le condizioni lo permettono, fare anche gesti di tenerezza e di compassione.

Il rispetto, la delicatezza rimettono in piedi più di tante, a volte inutili, parole.

 

15 Gennaio Giovedì

 

E subito fu purificato.

Ammonendolo severamente, gli disse:

«Guarda di non dire niente a nessuno»

 

In questo primo capitolo del vangelo secondo Marco l’avverbio subito si ripete per ben dieci volte.

Gesù comincia il suo ministero con la decisione di chi ha il fuoco dentro per una missione d’amore. Eppure, alla fine del capitolo, proibisce al lebbroso che è stato guarito di rivelare la sua guarigione prodigiosa. Improvvisamente la fretta viene messa da parte per qualcosa di più importante.

Sappiamo che Marco scrive mantenendo velata l’identità di Gesù; solo il centurione sotto la Croce la riconoscerà: «Davvero quest’uomo era Figlio di Dio!».

Gesù non vuole essere annunciato e riconosciuto come guaritore o a partire dai suoi prodigi, ma dal suo amore crocifisso che svela il volto del Padre.

 

16 Gennaio Venerdì

 

C’è un gran movimento in città, tutti corrono da questo nuovo maestro… e io sono immobilizzato su questa barella. Ecco il primo segno di un amore che non vuole fermarsi davanti alle difficoltà, che inventa strade e modi inediti per perseguire il bene: mi stanno portando a braccia. Non solo i quattro che mi sostengono, ma anche altri che cercano un varco tra la folla e, quando non ci riescono, scoperchiano la casa e mi calano proprio dove si trova Gesù che prima mi perdona i peccati e poi mi rimette in piedi. O mi rimette in piedi proprio perché mi dona la misericordia? Non lo so, quel che so è che sto tornando a casa portando la mia barella, segno per fare memoria di una amore grande, quello di Gesù e quello dei miei amici che non hanno preteso di fare tutto, ma hanno fatto tutto il possibile.

 

17 Gennaio Sabato

 

Molti pubblicani e peccatori

Erano a tavola con Gesù

 

Gli scribi e i farisei vedono Gesù, ma non lo seguono come fanno i discepoli: lo spiano per poterlo contestare. Quando finalmente Gesù commette quello che secondo la loro mentalità è un errore, non gli sembra vero di poterlo sottolineare. Non si rivolgono a Gesù: manca loro il coraggio di rivolgersi a colui che è capace di insegnare «come uno che ha autorità, e non come gli scribi».

A volte anche noi, nella difficoltà di comprendere quanto ci capita di negativo, poniamo domande per dimostrare che il volto di Dio non è poi così buono e perfetto e non per cercare la verità che illumini il nostro dubbio.

Noi siamo i malati che hanno bisogno del medico, noi siamo i chiamati nonostante i nostri peccati

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