Contratti strappati: il padrone non ci fa paura! – Omelia di p. Gaetano Piccolo SJ per la XXVII domenica del tempo ordinario anno A

Pubblicato giorno 2 ottobre 2020 - ARTICOLI DEL BLOG, Omelie di p. Gaetano Piccolo SJ

Gaetano
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“Senza l’umiltà infatti non si può in alcun modo pervenire a quella vita

dalla quale non ci esclude se non la superbia”.

Sant’Agostino, Discorsi 341,4

 

La tentazione del possesso

Una delle novità introdotte in questi ultimi anni da Papa Francesco è stata quella di rendere temporanei alcuni incarichi che prima venivano implicitamente considerati a vita. Questa nuova prassi, che sicuramente ha la sua radice nel modello della vita religiosa, cui Papa Francesco si ispira, aiuta a considerare con più realismo le cose: niente ci appartiene e non possiamo diventare proprietari di quello che non è nostro se non usurpandone il possesso!

Si tratta di una tentazione che si verifica spesso nei luoghi di potere, quando ci viene affidata una responsabilità, quando siamo chiamati a un servizio: facilmente ci consideriamo padroni. Eppure a ben guardare non arriviamo mai a essere proprietari di qualcosa, tutto ci può essere tolto in qualunque momento: i nostri cari, i nostri ruoli, la salute, perfino la nostra stessa vita. Del resto anche il primo peccato nasceva da un tentativo di appropriarsi di un dono: i frutti erano stati donati ad Adamo perché ne godesse e invece si lascia prendere dalla tentazione di averli tutti per sé. CONTINUA A LEGGERE

 

Leggersi dentro

  • Se oggi ti venisse chiesto di lasciare il tuo posto di responsabilità o il tuo ruolo, saresti disposto?
  • Vivi la tua vita in maniera autocentrata o nella consapevolezza di collaborare con l’opera di Dio?