Dio divenne per loro riparo di giorno e luce di stelle nella notte (Sap. 10,17) – Lettera circolare di Natale

Pubblicato giorno 30 novembre 2018 - ARTICOLI DEL BLOG, Lettere circolari

Condividi su:   Facebook Twitter Google

 

Monastero San Damiano – Borgo Valsugana

 

Avvento – Natale 2018

 

Carissimi fratelli e sorelle,

 

il Signore vi dia pace!

 

Lo svolgersi dell’anno liturgico sta conducendo i nostri passi nel tempo dell’Avvento e del Natale e sta indirizzando i nostri occhi a collocarsi davanti all’evento dell’incarnazione, di Dio che si fa bambino. Insieme a voi vogliamo lasciarci raggiungere e stupire dal nostro Dio, che ha scelto e voluto questo modo inimmaginabile per rendersi incontrabile, per mettersi in relazione con noi da pari a pari. Più ancora, vogliamo metterci in sintonia con questo mistero di Dio, perché l’offerta che ci fa di se stesso non sia vana, ma trovi le nostre vite pronte a fargli posto, ad accoglierlo e a lasciarsi coinvolgere in questa dimensione di dono nella forma della semplicità, della piccolezza e dell’umiltà.

 

Tutta la storia della salvezza ci ricorda continuamente il farsi vicino, il donarsi di Dio all’uomo in questo modo, in forme molto tenere e familiari e nello stesso tempo piene di bellezza e di commozione. In un bel passo della storia dei nostri padri nella fede si dice che Dio divenne per loro riparo di giorno e luce di stelle nella notte (Sapienza 10,17). Come resistere a un Dio così, che diviene per ognuno di noi ciò di cui la nostra vita ha più bisogno e ciò che il nostro cuore desidera?

Lasciamo che il dono dell’incarnazione ancora una volta risvegli Dio nei nostri cuori per poter riconoscere giorno per giorno la sua presenza premurosa nella nostra storia, da Lui amata, abitata e salvata. Lasciamo trasformare i nostri giorni da questa fede, da questa speranza. È il nostro augurio pieno di bene per ciascuno di voi.

Nello spirito di familiarità e semplicità del Natale vogliamo condividere con voi alcuni eventi della nostra vita fraterna, con il desiderio di rendere grazie e di parteciparvi i tanti modi con cui il Signore ha camminato con noi, facendoci sperimentare la sua amorevole premura

Un dono importante non solo per noi, ma per tutta la vita contemplativa è stata la pubblicazione, il 15 maggio, dell’Istruzione Cor Orans da parte della Santa Sede. Era un documento atteso, annunciato già due anni fa, quando Papa Francesco aveva emanato la nuova Costituzione Vultum Dei quaerere, in cui ha riproposto al nostro discernimento i tratti fondamentali della vocazione contemplativa. I due documenti insieme ci testimoniano la stima grande della Chiesa per questa vocazione, riconfermandoci nella gratitudine per il dono di viverla a beneficio di tutti. Nello stesso tempo ci aprono in maniera più decisa e consapevole ad assumerla nella dimensione della comunione e dell’appartenenza ecclesiale e carismatica, pur nell’autonomia che caratterizza i monasteri contemplativi.

Il documento è stato pubblicato mentre la nostra fraternità stava vivendo l’evento del Capitolo elettivo triennale, dal 13 al 19 maggio, collocando quindi il nostro verificare e progettare la vita fraterna, pur nella sua semplicità, nell’ampio orizzonte del suo significato e della sua fecondità per l’intero corpo della Chiesa. Il Capitolo, vissuto in un clima di serena condivisione e dialogo, si è concluso con la riconferma di sr Barbara Veronica nel servizio di abbadessa, con sr Maria Maddalena come vicaria e con sr Chiara Costanza come discreta.

A breve tempo dalla pubblicazione dell’Istruzione abbiamo potuto vivere una dimensione importante della comunione, ritrovandoci a Foligno con le madri e le delegate dei monasteri della nostra Federazione per un’Assemblea straordinaria, dal 19 al 23 luglio, convocata proprio per metterci insieme in ascolto della Cor Orans. Il clima fraterno e di condivisione ci ha aiutate a cogliere con fiducia le istanze di rinnovamento e di continua conversione a cui il Papa ci invita.

Una dimensione altrettanto bella e importante della comunione ecclesiale è stata la partecipazione orante alla vita della nostra Chiesa locale in alcuni eventi sia lieti che tristi.

In maggio abbiamo vissuto con la nostra parrocchia di Borgo la sofferenza per l’allontanamento, dovuto, del parroco. Affidiamo la vita e il cammino di don Daniele alla misericordia di Dio, nella certezza che Lui è più grande del cuore dell’uomo e il suo amore è per sempre. Con fiducia abbiamo quindi accolto il discernimento e le scelte del nostro arcivescovo per il bene della parrocchia, dando il nostro benvenuto con apertura di cuore e con gioia a p. Maurizio Baldessari, nominato amministratore parrocchiale. Nella sentita vicinanza a quanto sta vivendo la nostra parrocchia, è stato per noi un segno particolarmente significativo poter celebrare la solennità di s. Chiara proprio con p. Maurizio. Volgere insieme lo sguardo alla vita santa e bella di Chiara aiuta a fare memoria della fedeltà di Dio e del desiderio che ha per ciascuno di noi che la nostra fede fruttifichi in un cammino di santità.

Eventi lieti sono state le visite fraterne dei nostri Pastori: dell’arcivescovo emerito, monsignor Luigi Bressan, in aprile, e dell’arcivescovo Lauro Tisi, in luglio. Monsignor Lauro ha particolarmente affidato alla nostra intercessione il cammino che si apre per l’intera Diocesi con la riforma pastorale che ha preso l’avvio quest’autunno, nell’intento di una semplificazione delle strutture e, soprattutto, di una testimonianza evangelica sempre più autentica.

In settembre abbiamo ospitato nel nostro monastero il primo incontro dei religiosi e delle religiose della nostra nuova zona pastorale. Insieme abbiamo avviato un confronto e un dialogo sulla nostra appartenenza specifica, come consacrati, alla Chiesa locale, nel desiderio che la nostra vocazione sia al servizio della costruzione del Regno di Dio nel qui e oggi della nostra Diocesi.

Nello scorrere della nostra vita orante e fraterna facciamo la continua esperienza della fedeltà di Dio, che si manifesta nei piccoli eppure preziosi eventi che la intessono. In questo spirito abbiamo festeggiato gli 80 anni di sr Maria Agnese, rendendo con lei grazie al Signore per il dono della vita e accogliendo con gioia i suoi coetanei di Borgo, che hanno voluto visitarla e renderci partecipi della loro festa. Altri incontri con tante persone che si affidano alla nostra preghiera, amici, gruppi di catechesi, benefattori, fratelli e sorelle della grande famiglia francescana, ci hanno fatto sperimentare il dono di confermarci a vicenda nel cammino di fede e di sequela del Signore. Fra tutti, vogliamo ricordare l’incontro con fra Agostino Esposito, Visitatore generale della nostra Provincia francescana, in preparazione al Capitolo provinciale del 2019: nel clima fraterno del nostro dialogo si è manifestata la gioia dell’appartenenza all’unico carisma.

Infine, siamo liete di potervi condividere che ci stiamo avviando alla fase conclusiva dei lavori alla casa iniziati l’autunno scorso. Ancora una volta vogliamo esprimervi la nostra gratitudine, perché è grazie al vostro sostegno e aiuto che abbiamo potuto realizzarli.

Con il cuore pieno di riconoscenza al Signore per tanti suoi benefici, siamo vicine a tutti voi, custodendovi nella nostra preghiera e affidandovi al suo tenero amore, perché si faccia prossimo alla vita di ciascuno di voi.

Con affetto, buon Natale e buon anno a tutti e a ciascuno!

Madre Barbara Veronica e sorelle