I rintocchi del campanile al mattino, mezzogiorno e sera – La preghiera in tempo di Coronavirus

Pubblicato giorno 11 marzo 2020 - ARTICOLI DEL BLOG, Briciole di pensieri, Vita consacrata e monastica

clarisse borgo
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Mentre, in questi giorni di emergenza, tutto attorno a noi deve fermarsi per bloccare, arginare e contenere il contagio del coronavirus, la campana della nostra chiesa continua a suonare tre volte al giorno (alle 7.00, alle 12.00 e alle 18.30), secondo un’antichissima tradizione, per la preghiera dell’Angelus.

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Angelus di J.F. Millet

È particolare questo triplice scampanio: non ha mai inteso suonare per convocare in chiesa ma perché lì dove siamo, come nel famoso quadro di J. F. Millet, ci fermiamo facendo memoria dell’incarnazione del Figlio di Dio, fattosi uomo nel grembo di Maria.

È una preghiera colma di consolazione quella dell’Angelus: ci ricorda che non c’è nulla di umano che Dio, nel suo Figlio, non abbia assunto. Non c’è fragilità, sofferenza, paura, solitudine che Dio non viva con noi nella sua stessa carne. E ci apre così alla certezza che non siamo soli, che attraversando questa prova potremo anche noi crescere nella stessa solidarietà che Lui ha vissuto con noi.

L’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria.

Ed ella concepì per opera dello Spirito Santo.

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù. Santa Maria, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.

Eccomi, sono la serva del Signore.

Si compia in me la tua parola.

Ave Maria…

E il Verbo si fece carne.

E venne ad abitare in mezzo a noi.

Ave Maria…

V.Prega per noi santa Madre di Dio.

R. Perché siamo resi degni delle promesse di Cristo.

Preghiamo.

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre.

Tu, che nell’annuncio dell’angelo

ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,

per la sua passione e la sua croce

guidaci alla gloria della risurrezione.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.

Angelo di Dio che sei il mio custode, illumina, custodisci, reggi e governa me  che ti fui affidato dalla pietà celeste. Amen.

L’eterno riposo dona loro, Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.

 

 

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