Il Magnificat di santa Chiara – Ottavo giorno della Novena, 9 agosto

Pubblicato giorno 9 agosto 2018 - ARTICOLI DEL BLOG, Novene, S. Chiara d'Assisi

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“Ha soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre”

Dio si è ricordato della sua misericordia nella testimonianza della martire di cui oggi celebriamo la festa: Teresa Benedetta della Croce.

Lei ha offerto la vita per i suoi fratelli perseguitati, condividendone la sofferenza e la morte.

Anche Chiara ardeva dal desiderio del martirio, desiderio di testimoniare col sangue la fede e segno del suo spirito missionario.

Sora Balvina, la settima testimone al Processo, ricorda: “Voluntieri, per lo amore de Dio, averia portato el martirio per la defensione de la fede e de l’Ordine suo. E prima che se infermasse, desiderava de andare alle parti del Marocco, dove se diceva che li frati erano menati al martirio” (FF 3042).

L’infermità segna infatti la vita di Chiara per ventinove anni, accompagnandola fino alla morte, ma il suo spirito permane nella stessa disposizione interiore, tanto che nei suoi ultimi giorni, invitata da frate Rainaldo alla pazienza nel lungo martirio della malattia, con voce perfettamente libera risponde: “Da quando ho conosciuto la grazia del Signore mio Gesù Cristo per mezzo del suo servo Francesco, nessuna pena mi è stata molesta, nessuna penitenza gravosa, nessuna infermità mi è stata dura, fratello carissimo” (FF 3247).

Per questo alla fine, con la dolcezza di una grande serenità, può dire:

“Va’ sicura in pace, anima mia benedetta”, perché tutta la sua vita è stata un cammino di offerta generosa, alimentata dal materno amore del Signore e dalla fedeltà della sua misericordia, che è per sempre.

Davvero “preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli”!

E, come Lui ha benedetto Abramo e la sua discendenza, così possiamo accogliere con gioia e gratitudine la materna benedizione di santa Chiara, perché ci sostenga nel cammino della fede e della vita: “Vi benedico in vita mia e dopo la mia morte come posso e più di quanto posso, con tutte le benedizioni con le quali lo stesso Padre delle misericordie benedisse e benedirà in cielo e in terra i figli e le figlie, e con le quali un padre e una madre spirituale benedisse e benedirà i suoi figli e le sue figlie spirituali. Amen. Siate sempre amanti di Dio, delle vostre anime e di tutte le vostre sorelle, e siate sempre sollecite di osservare quanto avete promesso al Signore. Il Signore sia sempre con voi, e voi siate ora e sempre con Lui. Amen” (FF 2856-58).

 

  • Custodisco l’eredità di Chiara, sentendomi accompagnata dalla sua benedizione?

Padre santo, che hai donato il tuo Figlio per noi, concedi a tutte le Sorelle che nel mondo vivono la nostra forma di vita, di amarsi e accogliersi a vicenda nella carità.