Il Magnificat di santa Chiara – Quarto giorno della Novena, 5 agosto

Pubblicato giorno 5 agosto 2018 - ARTICOLI DEL BLOG, Novene, S. Chiara d'Assisi

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“Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono”

Il tema della povertà, di generazione in generazione guida l’Ordine francescano alle sorgenti dell’amore. E’ un inno alla provvidenza e alla misericordia del Padre chino sui suoi piccoli.

Chiara lo alimenta con la sua fede e con una vita di penitenza vissuta lietamente. Abbraccia il Vangelo con radicalità, memore delle parole del Signore Gesù: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte le altre cose vi saranno date in aggiunta. Non affannatevi dunque per il domani…”.

La Leggenda dice di lei: Così forte patto strinse con la santa povertà e talmente la amò, che nulla volle avere, se non Cristo Signore, nulla alle sue figlie permise di possedere.             Era convinta, infatti, che la preziosissima perla del desiderio del cielo, che aveva acquistato vendendo ogni cosa, non si può assolutamente possedere insieme con l’inquietante preoccupazione dei beni temporali. Ripetendolo frequentemente, inculca nelle sue sorelle la convinzione che la loro comunità allora sarà gradita a Dio, quando sarà ricca di povertà, e che resterà salda per sempre se difesa sempre dalla torre dell’altissima povertà.  Accoglieva con grande letizia i frammenti di elemosina, i tozzi di pane che i questuanti riportavano e, quasi triste per i pani interi, era felice invece per quei pezzetti. Attendeva a conformarsi in perfetta povertà al Crocifisso povero, così che nessuna cosa transitoria separasse l’amante dall’Amato, o ritardasse la sua corsa col Signore” (FF 3184.3188).

Con lo slancio del cuore innamorato, Chiara esorta anche Agnese a seguire con dedizione e senza timore le orme di Cristo povero, libera da ogni condizionamento e fiduciosa nella provvida sollecitudine di Dio: “Memore del tuo proposito, tieni sempre davanti agli occhi il punto di partenza. I risultati raggiunti, conservali; ciò che fai, fallo bene; non arrestarti, ma anzi, con corso veloce e passo leggero, con piede sicuro, che neppure alla polvere permette di ritardarne l’andare, avanza confidente e lieta nella via della beatitudine che ti sei assicurata. E non credere e non lasciarti sedurre da nessuno che tentasse sviarti da questo proposito o metterti degli ostacoli su questa via, per impedirti di riportare all’Altissimo le tue promesse con quella perfezione alla quale ti invitò lo Spirito del Signore” (FF 2875-2876).

 

  • Mi lascio attrarre dal fascino di Madonna povertà?

Chiara è vissuta in un filiale abbandono alla provvidenza e alla misericordia del Padre. Insegnaci, Signore, a comprendere la bellezza delle cose semplici e il valore della sobrietà nel nostro vivere quotidiano.