Il Magnificat di santa Chiara – Settimo giorno della Novena, 8 agosto

Pubblicato giorno 8 agosto 2018 - ARTICOLI DEL BLOG, Novene, S. Chiara d'Assisi

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“Ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote”

La storia dell’Ordine domenicano, di cui oggi ricordiamo il fondatore san Domenico, dice di lui che “si dimostrava dappertutto uomo secondo il Vangelo, e la grazia che più insistentemente chiedeva a Dio era quella di una carità ardente nell’imitazione del Salvatore”.

Anche per Chiara seguire il Vangelo è intimità col Signore Gesù e carità vissuta. “Voi, figlie dilette in Cristo, avete disprezzato le vanità e i piaceri del mondo e, seguendo le orme dello stesso Cristo e della sua santissima Madre, avete scelto di abitare rinchiuse e di dedicarvi al Signore in povertà somma per poter con animo libero servire a lui” (FF 2748). Delicato è l’amore di Chiara verso le sorelle  nell’esortarle alla sequela di Cristo povero e umile e così pure nel servirle, come riporta la Leggenda: “Non solo le anime delle sue figlie lei ama, ma anche tiene conto delle necessità dei loro corpi, come quando nel freddo della notte di propria mano ricopre le sorelle mentre dormono, e si prostra ai piedi delle afflitte per alleviare con materne carezze la violenza del dolore” (FF 3233).

Mentre lei è “asperissima” nel giaciglio e nelle vesti e “strettissima” nel mangiare e nel bere, è sollecita nel provvedere alle sorelle quanto è necessario. Come quando il mezzo pane si moltiplica nelle mani della refettoriera e il vasetto d’olio si riempie sulla finestrella che dà verso l’esterno. A questo proposito, ascoltiamo la testimonianza di una sorella al Processo di canonizzazione: “Uno dì, non avendo le Sore se non mezzo pane, la metà del quale innanzi era stata mandata alli frati, li quali stavano de fora, la preditta madonna comandò ad essa testimonia che de quello mezzo pane ne facesse cinquanta fette et le portasse alle Sore, che erano andate alla mensa. Allora disse essa testimonia alla preditta madonna Chiara: «Ad ciò che de questo se ne facessero cinquanta fette, saria necessario quello miraculo del Signore, de cinque pani e due pesci». Ma essa madonna le disse: «Va’ et fa’ come io te ho detto». E così el Signore moltiplicò quello pane per tale modo che essa ne fece cinquanta fette bone e grandi, come santa Chiara le aveva comandato” (FF 3039).

Quella di Chiara è una vita che si spende nella lode e nell’amore fraterno, lo stesso amore che raccomanda alle sue figlie attraverso il Testamento come la più preziosa eredità, consapevole che “l’unità della scambievole carità è il vincolo della perfezione” (FF 2810): “Amandovi a vicenda nell’amore di Cristo, quell’amore che avete nel cuore dimostratelo al di fuori con le opere, affinché le sorelle, provocate da questo esempio, crescano sempre nell’amore di Dio e nella mutua carità” (FF 2847).

 

  • Mi sento figlia di questa Madre sollecita e generosa?

Perché ci hai donato santa Chiara come segno vivo della tua benedizione. Nutri, Signore la tua Chiesa, affinché, sempre attenta ai segni dei tempi, sappia essere madre gioiosa dei suoi figli.