Il Magnificat di santa Chiara – Terzo giorno della Novena, 4 agosto

Pubblicato giorno 4 agosto 2018 - ARTICOLI DEL BLOG, Novene, S. Chiara d'Assisi

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“Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome”

Dio fa cose meravigliose nei suoi santi, come la semplicità, la preghiera, la penitenza, la vita di carità che risplendono nel santo curato d’Ars, che oggi abbiamo ricordato.

Anche Chiara desidera in tutto piacere al Signore: in ogni espressione e in ogni momento della sua esistenza, il frutto del suo essere contemplativa si manifesta come irradiazione di bellezza. Al Processo di canonizzazione, una sorella testimonia: “Nella orazione e contemplazione era assidua, e quando tornava da la orazione, la faccia sua pareva più chiara e più bella che ‘l sole. E le sue parole mandavano fora una dolcezza inenarrabile, in tanto che la vita sua pareva tutta celestiale” (FF 3002 ).

Questo atteggiamento è frutto della gratitudine, che Chiara esprime anche nei suoi scritti, come quando nel Testamento parla della sua vocazione: “Il Figlio di Dio si è fatto nostra via, e questa con la parola e con l’esempio ci indicò e insegnò il beato padre nostro Francesco, vero amante e imitatore di Lui. Dobbiamo, perciò, sorelle carissime, meditare gli immensi benefici di cui Dio ci ha colmate” (FF 2824-2825). Riporta quindi le parole profetiche del padre san Francesco che, mentre restaurava la chiesa di San Damiano, “in un trasporto di grande letizia e illuminato dallo Spirito Santo, gridava a voce spiegata ad alcuni poverelli: «Venite ed aiutatemi in quest’opera del monastero di San Damiano, perché tra poco verranno ad abitarlo delle donne, e per la fama e santità della loro vita si renderà gloria al Padre nostro celeste»(FF 2827).

Poi, con la gratitudine nel cuore, Chiara ricorda anche la gioia di  Francesco, il quale “constatando che, nonostante la debolezza e fragilità del nostro corpo, non avevamo indietreggiato davanti a nessuna penuria, povertà, fatica e tribolazione, né ignominia o disprezzo del mondo, ché anzi tutto ciò stimavamo sommo diletto, molto se ne rallegrò nel Signore” (FF 2832).

  • Riconosco con gratitudine i doni di Dio nella mia vita?

Chiara, accogliendo nel silenzio la Parola, l’ha fatta fruttificare nella vita. Donaci, o Signore, di rispondere con perseveranza e gratitudine alla tua chiamata.