Il Suo amore è per sempre! – Testimonianza di sr. Agnese

Pubblicato giorno 13 agosto 2020 - ARTICOLI DEL BLOG, Testimonianze vocazionali, Vocazioni

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Il mio nome, ricevuto alla vestizione, è Maria Agnese.

Ho 82 anni e da 60 sono in monastero.

Da alcuni anni sono approdata al monastero di Borgo Valsugana dopo aver trascorso gran parte della mia vita di Sorella Povera di santa Chiara nel monastero di Fiesole dove, negli ultimi anni, eravamo rimaste solo due sorelle.

La mia giovinezza è trascorsa tra casa, scuola e chiesa. La mia infanzia è stata provata dal dramma della guerra: sono stata profuga e ho vissuto l’esodo dei giuliano-dalmati, con i sacrifici dei miei genitori, le conseguenti fatiche di interrompere e poi costruire relazioni con le mie coetanee. Giunta in Italia, la mia famiglia ha preso casa a Pesaro.

Qui, quando avevo 15 anni, passando davanti a una libreria, mi capitò di vedere l’autobiografia di santa Teresa di Lisieux “Storia di un’anima” e la presi, credendo si trattasse di un libro di psicologia! Volevo infatti riuscire ad accettare le sofferenze della mia infanzia e quindi il libro non mi interessò più di tanto. È però stato uno dei semi sparsi qua e là dal Signore, cui ne sono seguiti altri, via via.

Durante gli studi superiori avevo stretto amicizia con la mia compagna di banco e con lei parlavo di viaggi, di scuola e qualche volta di cose più importanti. Eravamo anche compagne nell’Azione cattolica. Per il mio compleanno mi regalò il libro “San Francesco” di Maria Sticco. Lì incominciò il mio incontro con il francescanesimo. Durante gli esami di stato, a conclusione del quarto anno, cominciai ad andare a Messa e a ricevere ogni giorno il Signore nell’Eucarestia. Piano piano Lui mi lavorava dentro e mi portava al desiderio della consacrazione religiosa.

 

 

Ricordo che nel caldo luglio di quell’anno la mia famiglia usciva alla sera per rinfrescarsi. Io preferivo restare sola contemplando le stelle, mentre fiorivano i colloqui con Dio. Intanto la domanda di capire dove il Signore mi volesse rimaneva viva in me e fu proprio in contatto con la natura, la bellezza e la magnificenza del tramonto del sole sul mare, la maestosità dei monti del Trentino dove mi recavo in vacanza con la mia famiglia, a farmi desiderare di abbracciare la vita contemplativa.

Ricordo il giorno in cui, alle 9 del mattino, mentre rientravo a casa dopo aver accompagnato la mia sorella più piccola a scuola, mentre sostavo davanti al dolce riflesso del sole sul mare, presi la mia decisione. Fu ancora la mia amica dei banchi di scuola, dopo un pellegrinaggio che facemmo a Loreto dove affidai a Maria la mia vocazione, a indirizzarmi verso un padre francescano che mi guidò spiritualmente negli anni successivi: avevo 17 anni, ma dovetti attendere la maggiore età per concretizzare il passo.

Non mancò, proprio in questo momento di scoperta della mia chiamata, l’intuizione della bellezza dell’esperienza dell’amore umano, ma ben presto maturò in me la certezza che fin da principio Dio aveva posato lo sguardo su di me. Ora sono certa che attraverso questa esperienza il Signore voleva darmi la possibilità di una scelta libera.

Nei momenti di difficoltà che col passare degli anni non sono mancati – come la chiusura, per mancanza di vocazioni, del monastero in cui ero entrata, evento che per me ha avuto il sapore di una grande spogliazione che mi ha fatto diventare davvero “sorella povera”- in tutti questi momenti ho sempre scoperto la gioia di essere nella volontà di Dio, nel suo disegno d’amore.

In me cresce sempre più la certezza dell’amore immenso di Dio, e questo non viene dalla fede, ma dal cuore. A questo amore cerco di rispondere, senza lasciarmi bloccare dai miei limiti, continuando a ricorrere al Signore con fiducia, ricominciando giorno per giorno.

Non so perché il Signore abbia voluto fare dono a me della vocazione e non, ad esempio, alle mie sorelle: fa parte del mistero di Dio! Io continuo a cercare il Suo volto e attendo il giorno in cui mi sarà rivelato, insieme ai volti di tanti fratelli e sorelle che fanno parte del mio cammino con Lui: volti lieti e volti provati dalla vita. Con tutti coloro che porto in cuore dico grazie e chiedo misericordia, sentendomi madre, sorella, amica di tutti. Questa è la mia missione lungo i giorni vissuti in monastero: essere accanto a ogni situazione che ci viene affidata e lodare, offrire, cantare la vita, perché il Signore è buono e non abbandona i suoi figli: “il suo amore è per sempre!”

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