In ascolto con Chiara. Discepola del Vangelo – 5 agosto

Pubblicato giorno 5 agosto 2019 - ARTICOLI DEL BLOG, Novene, S. Chiara d'Assisi

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PROVVIDENZA

lunedì 5 agosto

 

 

 

Gesù disse ai suoi discepoli: «Per questo io vi dico: non preoccupatevi per la vita, di quello che mangerete; né per il corpo, di quello che indosserete. La vita infatti vale più del cibo e il corpo più del vestito. Guardate i corvi: non séminano e non mietono, non hanno dispensa né granaio, eppure Dio li nutre. Quanto più degli uccelli valete voi! Chi di voi, per quanto si preoccupi, può allungare anche di poco la propria vita? Se non potete fare neppure così poco, perché vi preoccupate per il resto? Guardate come crescono i gigli: non faticano e non filano. Eppure io vi dico: neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. Se dunque Dio veste così bene l’erba nel campo, che oggi c’è e domani si getta nel forno, quanto più farà per voi, gente di poca fede. E voi, non state a domandarvi che cosa mangerete e berrete, e non state in ansia: di tutte queste cose vanno in cerca i pagani di questo mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. Cercate piuttosto il suo regno, e queste cose vi saranno date in aggiunta. Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.

Lc 12,22-32

 

Le sorelle non si approprino di nulla, né della casa, né del luogo, né d’alcuna cosa, e come pellegrine e forestiere in questo mondo, servendo al Signore in povertà e umiltà con fiducia mandino per la elemosina. E non devono vergognarsi, poiché il Signore si fece per noi povero in questo mondo.  E questo quel vertice dell’altissima povertà  che ha costituto voi, sorelle mie carissime, eredi e regine del regno dei cieli  vi ha reso povere di sostanze, ma ricche di Virtù.  Questa sia la vostra parte di eredità, che introduce nella terra dei viventi. Aderendo totalmente ad essa, non vogliate mai, sorelle dilettissime, avere altro sotto il cielo, per amore del Signore nostro Gesù Cristo e della sua santissima Madre.

Reg. S. Chiara FF2795

 

La sequela del Signore Gesù Cristo è vissuta da Chiara e dalle sue sorelle come una continua espropriazione di sé che le rende libere per il Regno dei cieli.

Non appropriarsi di nulla le fa essere pellegrine e forestiere in questo mondo, ricche dell’amore di Dio che provvede a che il suo piccolo gregge, dedito alla sequela di Cristo, abbia tutto il necessario per vivere.

La vita vale più del cibo e del vestito, e la cura amorevole del Padre -che veste i gigli del campo e nutre gli uccelli del cielo- si riversa ancor più sui figli che non si preoccupano di se stessi, ma vanno alla ricerca del suo Regno, nella libertà dell’amore che conduce nella terra dei viventi.

 

 

 

Preghiamo a cori alterni (Sal.104)

 

Tutti da te aspettano che tu dia loro cibo a tempo opportuno.

Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;

apri la tua mano, si saziano di beni.

Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;

togli loro il respiro: muoiono, e ritornano nella loro polvere.

Mandi il tuo spirito, sono creati,

e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;

gioisca il Signore delle sue opere.

Egli guarda la terra ed essa trema,

tocca i monti ed essi fumano.

Voglio cantare al Signore finché ho vita,

cantare inni al mio Dio finché esisto.

A lui sia gradito il mio canto, io gioirò nel Signore.