Natale!

Pubblicato giorno 30 dicembre 2017 - ARTICOLI DEL BLOG, S. Chiara d'Assisi

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       Natale! È un insieme di emozioni, pensieri, ricordi che si affacciano nella mente e nel cuore di tutti e prendono forma viva e palpabile. Natale è questo ma è anche altro: è un mistero che ci attraversa perché entra nella nostra vita concreta e nello stesso tempo ci supera perchè racchiude in sé qualcosa che va oltre i nostri confini ristretti e ci apre a un orizzonte infinito.

       È il mistero di  un dono che si fa esplicito e si manifesta e che pure è racchiuso in un involucro, l’accoglienza, che  gli dà significato e insieme diventa risposta da parte nostra. Natale! Un mistero da accogliere!

       A partire dal compiersi dell’incarnazione siamo tutti coinvolti in questo mistero e in questa accoglienza. Gesù, il Figlio, accoglie dalle mani del Padre la carne della nostra umanità, fa della sua divinità il luogo amato della nostra debolezza e fragilità, e accogliendola se ne riveste interamente: si fa uomo pienamente, come noi, per amore. Maria accoglie nella sua vita il germe di una nuova chiamata e accoglie sul suo corpo l’irrompere di un’altra vita che in lei si fa carne. Accoglienza piena che tutta la coinvolge e la trasforma, da quando quel seme cresce dentro di lei nel suo ventre fino allo spezzarsi, al morire dello stesso seme sulla croce. Così il Figlio entra nel mondo, nella nostra storia: da questa venuta nessuno può più rimanere escluso e a ciascuno è richiesta un’accoglienza che può aprire alla vita o può rinchiudersi nel rifiuto della morte.

       I Vangeli con brevi tratti descrivono alcune modalità di questa accoglienza.

L’accoglienza semplice e stupita dei pastori: uomini che, vivendo la povertà della loro condizione, sanno accogliere la povertà di una famiglia che si presenta ai loro occhi in quella notte in una grotta.

L’accoglienza profonda e sapiente dei magi, che seguendo il segno misterioso della stella, ne trovano il significato in una regalità che si presenta nascosta nei lineamenti di un bimbo piccolo. L’accoglienza grata ed esultante di Anna e Simeone che vedono in quel bimbo l’avverarsi della loro attesa. Accoglienza che apre alla vita: una vita nuova nasce per i pastori, per i Magi, che segna un cambiamento inserendoli in un nuovo dinamismo di amore.

Ma c’è anche un’altra accoglienza: Erode e i potenti di Gerusalemme accolgono la venuta del Figlio di Dio ma è un’accoglienza che non si apre alla novità, per questo la loro accoglienza si rinchiude nel rifiuto e da esso nascono semi di violenza, di distruzione, di morte.

       Accoglienza e rifiuto: da più di 2000 anni, il mistero dell’incarnazione, il mistero del Natale si snoda su queste due linee e nessuno ne è escluso, che lo voglia o no. Il Figlio di Dio continua ad entrare nella nostra storia e ci coinvolge nel suo dinamismo di amore. Noi ancora oggi possiamo accoglierlo o rifiutarlo, possiamo aprirci ad un cammino di novità e di vita o possiamo rinchiuderci nel guscio del nostro isolamento e della nostra morte: a noi la scelta.

       Anche quest’anno ritorna il Natale: nuova possibilità, nuova scintilla di speranza, speranza che il dono dell’amore possa trovare accoglienza ancor più di prima in tanti cuori chiusi nel loro rifiuto. È la speranza che vogliamo alimentare, che vogliamo gridare, che vogliamo annunciare, perché il Natale sia per tutti. Ci aiutino i nostri santi Francesco e Chiara.