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SÌ PER SEMPRE A DIO NEL CUORE DELLA CHIESA

professione solenne di sr. Mariachiara (21 gennaio 2007)

Carissimi, grazie!

Sono sr. Mariachiara delle clarisse del monastero di Borgo Valsugana e mi è stato chiesto di condividere con voi qualcosa della mia professione solenne di domenica 21 gennaio. Per dire ciò che ho nel cuore davvero non trovo parola più bella e significativa che questa: Grazie! Mi stupisco di quanto questa piccola parolina abbia tanta forza, tanta quanto è grande il dono ricevuto…ed è grande! Sì, grande è la gratitudine…
Quella domenica piena di sole è stata una giornata che ha lasciato un segno indelebile nella mia vita: a piene mani ho accolto con gioia il dono della professione solenne tra le clarisse, facendo voto a Dio di “vivere per tutto il tempo della mia vita in castità, senza nulla di proprio, in obbedienza e in clausura, secondo la regola di s.Chiara di Assisi”. Condivido con voi la gioia, la pace e la gratitudine per questa vocazione nella Chiesa, perché è un dono che non appartiene solo a me, ma a tutti: ogni vocazione – e quanto più quella alla vita consacrata! – non è per se stessi, ma per l’edificazione vicendevole nella carità e trova senso pieno solo nella comunione con tutto il Corpo della Chiesa.
E’ questa consapevolezza che mi ha spinto, otto anni fa, ad entrare in monastero: “chiudermi” in clausura in realtà è stato innestarmi nel cuore stesso di questa comunione, alla sorgente della comunione; quindi non chiudere, ma anzi aprirmi all’ampiezza di un mistero più grande nella preghiera e nella carità fraterna.
La bellezza e la varietà di questa Chiesa l’ho vista anche il giorno della professione nelle tantissime persone giunte fin qui, testimoni del mio cammino di vita e di fede: i miei familiari, i frati, la mia parrocchia di Rovereto, gli amici della pastorale giovanile, i terziari, la comunità di Borgo, amici, compagni di scuola, conoscenti…. e poi i cari amici sacerdoti e le suore… “La Chiesa è tanta!”.
Durante quella celebrazione eucaristica la nostra chiesetta straripava e mi sentivo parte viva di questa assemblea, immersa, portata davanti a quell’altare. Eppure il mistero che si è compiuto è venuto a interpellare la mia propria volontà, la mia libertà di rispondere. Mi risuonano nel cuore quelle parole che mi sono state rivolte dal Ministro provinciale dei frati minori fr. Germano Pellegrini che ha presieduto il rito: “Figlia e sorella, già consacrata nel Battesimo, vuoi consacrarti più intimamente a Lui con il vincolo della professione solenne?…vuoi consacrarti per sempre a Lui come sposa…?”. “Più intimamente… come sposa”: è un mistero grande di appartenenza a Dio, totale e per sempre, al quale ogni giorno mi consegno e che ricevo continuamente in dono. Questo mio Sì è frutto della misericordia e del perdono del Padre, del Suo amore fedele. È il Suo Sì su di me, sulla Sua Chiesa, che lo rende possibile e fecondo, come a Lui piace, e ora non posso che accoglierlo, testimoniarlo e lasciarmi ancora formare cuore, mente e volontà dal Vangelo di Gesù, dalla “solidità delle parole che ho ricevuto” – come diceva il vangelo proclamato quel giorno. In quella celebrazione ho toccato con mano la solidità delle parole di Cristo e della Chiesa, che compiono ciò che dicono e donano la forza di corrispondervi.
Sono vivi in me gesti, parole, volti, silenzi, lacrime, sorrisi, strette di mano, sguardi, preghiere con i quali ciascuno ha portato qualcosa di sé e della sua gioia. Nella gratitudine per tale dono, tutto e tutti affido alla custodia salda e certa del Signore, chiedendo per ciascuno la grazia di lasciarsi amare da Lui e di amare la Chiesa, Sua sposa.

Dal 22 settembre 2008 sr. Mariachiara è a Gerusalemme, in aiuto alle sorelle del Monastero S.te-Claire della Città Santa. La domanda di aiuto che ha interpellato, per desiderio del Patriarca e del Custode di Terra Santa, la nostra federazione clariana dei Monasteri di Umbria, Sardegna e Trentino, ci ha trovate disponili a rispondere positivamente con l’invio di una sorella. Viviamo così, in maniera concreta, la dimensione missionaria della nostra vita contemplativa, contribuendo a tenere accesa la fiamma della preghiera e della lode nella Terra di Gesù, in un legame di profonda comunione con le nostre sorelle del S.te-Claire.