Triduo in preparazione alla solennità del padre S. Francesco, terzo giorno, 2 ottobre 2020 – PADRE NOSTRO

Pubblicato giorno 2 ottobre 2020 - ARTICOLI DEL BLOG, Eventi, Novene

transito di sanFrancesco
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Il pane quotidiano che nutre la nostra figliolanza,  è il Figlio diletto, il Signore Gesù  Cristo, che ci fa essere con lui figli del Padre e ci rende fratelli e sorelle nella grazia dell’umiltà di Dio.

Il nostro pane quotidiano: il tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, da` a noi oggi: in memoria e comprensione e venerazione dell’amore che egli ebbe per noi e di tutto quello che per noi disse, fece e patì.

E rimetti a noi i nostri debiti: per la tua ineffabile misericordia, per la potenza della passione del tuo Figlio diletto e per i meriti e l’intercessione della beatissima Vergine e di tutti i tuoi eletti.

Come noi li rimettiamo ai nostri debitori: e quello che noi non rimettiamo  pienamente, tu, Signore, fa’ che pienamente perdoniamo, cosicché, per amor tuo, amiamo sinceramente i nemici e devotamente intercediamo per loro presso di te,

non rendendo a nessuno male per male e impegnandoci in te ad essere di giovamento in ogni cosa.

E non ci indurre in tentazione: nascosta o manifesta, improvvisa o persistente.

Ma liberaci dal male: passato, presente e futuro. Amen.

 

Tutta l’umanità trepidi, l’universo intero tremi e il cielo esulti, quando sull’altare, nella mano del sacerdote, è presente Cristo, il Figlio del Dio vivo.

O ammirabile altezza e stupenda degnazione! O umiltà sublime! O sublimita` umile, che il Signore dell’universo, Dio e Figlio di Dio, si umili a tal punto da nascondersi, per la nostra salvezza, sotto poca apparenza di pane! Guardate, fratelli, l’umiltà di Dio, e aprite davanti a lui i vostri cuori; umiliatevi anche voi, perchè siate da lui esaltati. Nulla, dunque, di voi trattenete per voi, affinché´ tutti e per intero vi accolga Colui che tutto a voi si offre. (Dalla lettera all’Ordine)

 

 

Preghiamo insieme l’annuncio del Padre che attraverso la nostra voce egli rivolge a tutti i suoi figli e figlie nel mondo:

Io, il Signore, ho creato tutto questo». Guai a chi dice a un padre: «Che cosa generi?» o a una donna: «Che cosa partorisci?». Così dice il Signore, Il Santo d’Israele, che lo ha plasmato: «Volete interrogarmi sul futuro dei miei figli e darmi ordini sul lavoro delle mie mani? Io ho fatto la terra e su di essa ho creato l’uomo; io con le mani ho dispiegato i cieli e do ordini a tutto il loro esercito. (IS 45,10-12)