Una ricerca che dentro bruciava! – Ritiri al monastero, testimonianza di sr. Wilma (suora francescana dei poveri)

Pubblicato giorno 26 maggio 2017 - ARTICOLI DEL BLOG, Ritiri per ragazze - Testimonianze, Vocazioni

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Nel corso degli oltre trent’anni di vita del nostro monastero, i ritiri per ragazze si sono susseguiti annualmente. Per una decina d’anni hanno visto la collaborazione dei frati minori di Trento e le suore francescane dei poveri di Padova, divenendo così esperienza di comunione e di complementarietà fra i diversi carismi francescani, ma anche opportunità di testimoniare la variegata bellezza del sogno evangelico di Francesco e Chiara d’Assisi. Alcune delle giovani che li hanno frequentati in quel periodo, hanno poi fatto una scelta di consacrazione: ospitiamo qui la loro testimonianza.

Tornare col pensiero ai ritiri vocazionali di Borgo Valsugana è come fare un tuffo in un tempo della mia vita pieno di attese, ricerca, inquietudine e soprattutto insaziabile sete di Bellezza.

Avevo 21 anni, facevo parte della GiFra, frequentavo la Scuola di Servizio Sociale a Trento e avevo tutta l’intenzione di vivere una vita piena.

Il monastero di Borgo era un luogo conosciuto, le Clarisse mi attiravano e incuriosivano con i loro occhi sorridenti, ma non avrei mai pensato di fare un percorso vocazionale da loro, perché in fondo avevo paura che le cose si facessero troppo serie e chissà cosa avrebbe potuto chiedermi il Signore, se avessi abbassato la guardia!

Facevo tante cose, avevo amici, studiavo materie che mi piacevano, ma quella sete non si spegneva mai, così alla fine mi sono dovuta arrendere: se volevo veramente giocarmi la vita per qualcosa di grande, dovevo prima di tutto fermarmi dal ritmo quotidiano, dalle voci, dalle mille parole, dai miei mega progetti e iniziare un cammino, che sentivo di non poter fare da sola.

In seguito all’invito di un frate, arrivai ai ritiri vocazionali con trepidazione, curiosità e desiderio di prendere finalmente sul serio quella ricerca, che dentro bruciava. Sapevo solo che ci sarebbe stato tempo per fare silenzio, per pregare, per condividere con le altre ragazze del percorso e per approfondire alcuni temi, a partire dalla parola di Dio e dall’esempio di Francesco e Chiara. Quello che non sapevo era che oltre a sr. Chiara Costanza e a fra Germano, ci sarebbe stata anche sr. Gianna, una Francescana dei Poveri. E chi le aveva mai sentite queste suore?

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Evidentemente il Signore mi aspettava al varco, perché ricordo che questa persona mi colpì molto per la semplicità con cui stava tra di noi: vedevo in lei una donna pienamente realizzata nella sua scelta di consacrazione, ma soprattutto mi piaceva il suo modo delicato e concreto di accompagnarmi nella mia ricerca.

Con l’andare del tempo, i ritiri mensili a Borgo mi hanno aiutata a capire che la cosa più importante era mettere Dio al primo posto della mia vita, poi la luce sarebbe arrivata… E così è stato: approfondendo il rapporto con sr. Gianna, mi sono resa conto che quello che in lei mi colpiva nasceva da un carisma francescano (che già conoscevo per gli anni nella Gifra), dedicato in modo particolare ai poveri, in uno stile di condivisione e di servizio, che mi faceva sentire a casa.

Un po’ alla volta il Signore ricomponeva i pezzi della mia vita e mi mostrava una via attraverso la quale vivere in pienezza, mettendomi al servizio degli ultimi: nel 2000 sono così diventata una Francescana dei Poveri.

Quello che non mi sarei mai aspettata, è successo l’anno successivo: mi sono ritrovata dalle nostre Clarisse, non più in veste di ragazza in ricerca, ma con l’abito da suora, ad accompagnare a mia volta quel percorso vocazionale, che per me era stato decisivo, insieme a sr. Chiara Letizia e fra Marco! Che gioia poter restituire almeno un po’ del bene ricevuto…! E che dono condividere la mia esperienza con le ragazze dei ritiri, tra cui sr. Mara, che ha già raccontato di sé in questo luogo, e che anni dopo è diventata a sua volta Francescana dei Poveri!

Ormai manco dal Trentino da più di vent’anni, ma sento che il legame con le Clarisse di Borgo rimane a distanza nell’affetto, nella gratitudine per la loro vita donata e nella stima per la fedeltà, con cui portano avanti questo prezioso servizio di accompagnamento.

sr. Wilma SFP