14 settembre, Commento al vangelo di oggi – dal Calendario del Patrono d’Italia, EBF Milano

Pubblicato giorno 14 settembre 2020 - ARTICOLI DEL BLOG, Il Vangelo di oggi

il vangelo di oggi
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Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito,

perché chiunque crede in lui non vada perduto,

ma abbia la vita eterna

 

 

I serpenti che mordono il popolo nel deserto richiamano il serpente del peccato d’origine; rappresentano il sospetto che da sempre l’uomo nutre nei confronti di Dio: un Dio inaffidabile, da mettere alla prova, che percepiamo come patrigno, non come un padre. Il serpente innalzato per poter essere guardato invita il popolo a non lasciarsi ingannare, a dare nome a questa tentazione.

In Gesù, che innalzato sulla croce si offre al nostro sguardo, ogni menzogna è sconfitta: in quell’uomo umiliato nella morte scorgiamo la forza di un amore che si dona totalmente perché possiamo veramente vivere da figli amati e perdonati.

Il sospetto perde così il suo veleno: in questa luce comprendiamo che Dio non vuole la morte ma la vita dei suoi figli. Questa è la conversione che siamo chiamati a vivere.